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Commedia “L’aria del continente”

Commedia "L'aria del continente"

COMMEDIA IN TRE ATTI DI NINO MARTOGLIO

Note di Regia:

Continua l’affascinante excursus di “Teatro Insieme” attraverso i capolavori della drammaturgia siciliana.

La compagnia, forte della notevole esperienza acquisita in oltre vent’anni d’attività, si cimenta nell’opera di maggior spessore comico dell’intera produzione martogliana: L’aria del continente.

Non si pensi, tuttavia, di dover assistere a una semplice farsa brillante.

Luigi Pirandello, cantautore non dichiarato della commedia, non l’avrebbe mai permesso al fraterno amico Nino.

Anzi sono convinto che si debba proprio alla penna, ben più poderosa e matura del Premio Nobel agrigentino, il concepimento dei personaggi vagamente

onirici e psicologicamente tormentati come Cola Duscio, Lucino, Marastella e Milla Milord.

Solo in tal senso, infatti, riuscirebbe impossibile allo sprovveduto Don Cola – sciaguratamente è inaspettatamente infervorato da uno stile di vita diametralmente antitetico al consueto bailamme, inamovibile e becero, del paese natio, – riuscire a sconvolgere una concezione atavica della vita di cui egli stesso, suo malgrado ma ineluttabilmente, constaterà di essere alla fine l’originalissimo paladino e il principe interprete.

Se, infatti, il disonesto raggiro e la scaltra furbizia di una mediocre sciantosa miravano alla demolizione morale ed economica di un uomo pacioso e ingenuo come Cola, nel finale dell’opera sarà proprio l’esagerata imprudenza e l’ostentata disinvoltura delle medesima a rivelarla come spregevole arrivista “carrapipana”, degna solo di disprezzo e delle minacciose attenzioni di un rispolverato “marruggio”.

Allora “Viva la faccia”.

Sì, ma non più di un Continente rivelatosi inaspettatamente fin troppo frivolo e insidioso, bensì di quella insostituibile e meravigliosa terra di Sicilia, di se stessa ostinata a sgravarsi nel tempo da ogni forma di pregiudizio e da tutti glia aspetti più deleterie e opprimenti della sua millenaria tradizione.

Riguardo la regia, pur essendo tornato dopo molti anni a interagire con amici di lungo corso, la forzata e prolungata assenza dalle prove (causata concomitante preparazione della Settimana Santa e da un lutto in famiglia) ha inficiato notevolmente l’originario spirito interpretativo della commedia.

Sono certo, tuttavia, che anche la regia a più mani che ne è succeduta non deluderà le aspettative di un pubblico sempre esigente ma non per questo meno indulgente.

D’altronde, dai tempi si Angelo Musco a oggi, la più bella commedia di Nino Martoglio non ha mai cessato di divertire, infervorare ed entusiasmare.

PERSONAGGI e Interpreti

DON COLA DUSCIO – Giuseppe Cazzetta, MARASTELLA – Maria Sollami, LUCINO – Attilio Ferrara, MICHELINO – Francesco Goto, CLEMENTINA – Veronica Ferrara, MILLA MILORD – Francesca Sollami, DELEGATO DI P.S. – Ivano Ferrara, TENETE GALIENO GALLETTI – Giuseppe Tambè, DON LIBORIO – Salvatore Cammarata, DONNA CONCETTA – Teresa Aprile, DON FILADELFO – Antonio Mangione, DONNA MICHELA – Graziella Riggi, SASA’ – Giovanni Mammano, CECE’ – Rosario Carò, SERVA DI DON COLA – Liliana Pasqualino, CAMERIERE – Marco Cicoira

LUCI E AUDIO – “Dietro le quinte” di Aldo Misarandino, REGISTRAZIONI – “Suono REC” di Aldo Giordano, SCENE E COSTUMI – Teatro Insieme, MACCHINISTI – Ignazio Fiore e Mattia Ferrara, TRUCCO – Vitale Emma, SARTORIA – Grazia Riggi, REGIA – Aldo Lazzara